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Friday, 22 September 2017
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Francesco Guccini - Letras


100, Pennsylvania Ave - Album




100, Pennsylvania Ave


 
La strada dalla Pennsylvania Station

sembrava attraversasse il continente

come se non tornasse più all'indietro

ma andasse sempre avanti ad occidente

fra tombe in ferro-vetro pianura, pali e gente.



E indietro invece e in fretta ci tornai

ma in certi miei momenti forse oziosi

mi chiedo dove sei e che cosa fai

e come passi i tuoi giorni noiosi

io che non ti risposi in questa casa mia che sai e non sai.



E immagino tu e lui, due americani

sicuri e sani, un poco alla John Wayne

portare avanti i miti kennedyani,

e far scuola agli indiani

amore e ecologia lassù nel Maine.



E là insegnare alla povera gente

per poco niente, vita quasi pia

fingendo, o non sapendo proprio niente

di quello che può ancora far la CIA

santi dell'occidente per gli USA, e così sia



Mi ha detto chi t'ha vista là da poco

che sei rimasta quella che eri allora

un po' più vecchia ma quasi per gioco

e forse solo appena un po’ signora

vorrei vederti ora perché il ricordo mi diventa fioco



e provo a immaginare in un momento

per ridere di stare qui con te

ma sarebbe poi stato un cambiamento

ci penso ma non sento che un altro ancora ai soliti perché



Però tu sai che è il gioco di un istante

perché da allora già lo sentivano

che possibilità ce ne son tante

per quei due tipi che allora eravamo

io son quasi importante tu cosa sei, e chi siamo?



Ma forse almeno tu l'hai conservato

quell'ideale che avevamo in testa

probabilmente invece mi ha lasciato

ogni cosa alla lunga mi molesta

e cerco un'altra festa - e poi le feste in fondo mi han stancato.



Poi erano ideali alla cogliona fatti coi miti del '63

i due giovani e pace un po' alla buona Ramblas di Barcellona

la prima crisi dura dentro me.

lo credo che sappiamo che è diverso

se le cose son state poi più amare

le accetti tiri avanti e non hai perso

se sono differenti dal sognare

perché non è uno scherzo sapere continuare.



E scusami se sono qui a pensare

a te alle tue parole e ai tuoi sorrisi

come il "Matto" fra carte da giocare

può risolvere un attimo di crisi

anche se allora smisi ora vado, e "via andare".



Non voglio far felice proprio adesso

tua madre che odiò l'italiano istrione

quando disse a tuo padre che era un fesso

lui e il liberal-progresso e urlò rivoluzione.



Son cose spero che perdonerai

com'io ti ho perdonato ormai a quest'ora

come se fossi solo un piantaguai

il "but I love him" che gli urlasti allora

così ti canto ancora

in questa casa mia che sai e non sai.





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